Roberto Morgese

Nato a Milano nel 1965, sposandosi si è si è trasferito in provincia per vivere lontano dal caos della metropoli, a cui è comunque legato. Ha studiato e si laureato in filosofia, ma ha deciso di dedicarsi all'insegnamento nella scuola, dove lavora da trent'anni a tu per tu con i bambini. E' anche formatore universitario delle nuove leve di maestri di scuola primaria e dell'infanzia. Appassionato d'arte e di natura, scrive libri per bambini di tutte le età e per i docenti, collaborando con diversi editori.
il_fantasma_di_modì_roberto_morgese_campanila

Il fantasma di Modì

L’avventura umana e artistica di un ragazzo africano, in un’Italia dove l’arte è ancora un bene e un valore.

In una Livorno carica di tradizioni artistiche e forse suggestionata dal ricordo della vita tormentata del suo grande artista Amedeo Modigliani, Madì, ragazzo africano, sbarca clandestinamente e subito ritrova i volti della propria terra d’origine, martoriata dalla guerra, e della mamma perduta.

Un buffo pittore di falsi d’autore lo adotta e lo avvicina alla pittura, portando alla luce il grande talento di Madì. Due impegnatissimi giovani writers diventano invece i suoi compagni notturni, coinvolgendolo nella loro opera sociale di recupero degli spazi dismessi attraverso i graffiti.

Sui muri compaiono quindi visi di donna ispirati alla cultura africana, ma anche inevitabilmente simili allo stile del grande artista livornese. Da qui la leggenda urbana del fantasma di Modigliani che si aggira per la città.

Parte la caccia all’uomo, o meglio … al fantasma. Oltre a fanatici d’ogni tipo, sulle loro tracce si mettono un’intraprendente giornalista, avida di scoop ma sensibile al tema dell’immigrazione, e un terribile ispettore di polizia dall’infanzia difficile, mentre l’opinione pubblica, sindaco compreso, è tutta dalla parte degli artisti anonimi che abbelliscono la città.

La forza dell’arte ammorbidirà anche il cuore refrattario del rigido ispettore, che riuscirà solo alla fine a “perdonare” gli “imbrattamuri”, riconoscendo nel giovane africano senza famiglia la parte migliore di sé.

Il lieto fine ha un risvolto decisamente sorprendente e lascia un alone di mistero sull’intera storia.

La forza evocativa della produzione artistica di Modigliani, che fa tutt’uno con la sua tormentata biografia, irrompe nei moderni e curati graffiti di due giovani livornesi attraverso i volti di ispirazione africana disegnati da Madì. In una città che sa di aver preso poco sul serio la grandezza di Modì, pittura e scultura d’autore “dialogano” e si mescolano con le opere murali dei writers, marcando la netta differenza tra vandalismo e arte moderna.

Il romanzo si rivolge a ragazzi delle medie; si presta sia alla lettura di classe, guidata dall’insegnante e accompagnata dalla visione delle opere presenti nel volume, sia alla lettura intima e individuale, per i delicati temi che affronta.

il_tesoro_di_van_gogh-roberto_morgese-campanila

Il tesoro di Van Gogh

Amsterdam, oggi. Thea, una ragazza di tredici anni rimasta da poco orfana del padre, trova consolazione nei quadri del pittore prediletto dal genitore: Van Gogh. (altro…)