incontro con Stefania Bigi

Stefania Bigi incontra due seconde elementari a Cascina

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Il 15 Maggio 2014 Stefania Bigi ha incantato due classi della scuola elementare Galilei a Cascina con episodi tratti dal suo best seller Alice nel paese delle lettere. In un gioco di domande e risposte la giovane autrice ha intrattenuto per un’ora i bambini nella sala del consiglio comunale di Cascina che incuriositi chiedevano informazioni sul perché nasce un libro, quanto tempo ci vuole per scriverlo ed altre domande di questa natura. Ma di cosa parla in realtà questo romanzo?

Alice è una bambina vivace e curiosa, desiderosa di conoscere il mondo che la circonda, sempre pronta a nuovi incontri e aperta agli altri. Questa sua curiosità la porta qualche volta a cacciarsi nei guai, ma, grazie all’astuzia, alla creatività e alla sua fervida “fantasia linguistica”, riesce sempre a cavarsi dall’impaccio, uscendo da ogni esperienza un po’ più forte e arricchita.

Questa volta Alice, mentre insegue il suo aquilone, finisce in uno stagno.

Non sa nuotare, ma grazie all’intervento di un piccolo elefante riesce a tornare a galla.

Alice, riconoscente, vorrebbe fare amicizia con l’elefantino, che però, intimidito, si nasconde. Per cercarlo, la bambina inizia così un lungo cammino che la porta ad incontrare tanti animali. Ogni incontro fatto da Alice è diverso: qualche volta la bambina viene accolta con simpatia e aiutata, qualche volta viene trattata in modo brusco, qualche volta corre dei pericoli, una volta viene addirittura ingannata da una volpe astuta che la coinvolge in un furto.

Spesso, poi, Alice deve risolvere qualche problema o aiutare qualcuno in difficoltà e lo fa utilizzando il proprio pensiero divergente e trovando soluzioni originali e fantasiose. Anche quando incontra animali che fanno discorsi antipatici o surreali, Alice non perde mai la pazienza e tratta tutti con dolcezza e tolleranza, senza però cedere alle prepotenze.

Esce dalle situazioni di pericolo non ricorrendo alla violenza, ma utilizzando le parole come strumento “per battere il nemico” e questa sua strategia si dimostra sempre vincente.

Tutti i personaggi, positivi o negativi, rendono Alice un po’ più matura e sicura di sé e le regalano ciascuno la conoscenza di una lettera dell’alfabeto, attraverso giochi di parole, rime, allitterazioni.

Le parole che cominciano con la stessa lettera del nome del personaggio sono evidenziate con il carattere grassetto, in modo che il lettore stesso possa a colpo d’occhio prevedere quale suono arriverà in ogni episodio.

Alla fine del lungo cammino, quando, stanca e avvilita, sta per scoraggiarsi e rinunciare alla sua ricerca, Alice ritrova l’elefantino grazie all’aiuto di quattro querule quaglie e un’aquila dalla vista acuta e decide, saggiamente, di non perdere mai più di vista il nuovo amico!

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